Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
assisoleil
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 

facebook
linkedin
android
appstore
instagram
580b57fcd9996e24bc43c543
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Insert title
Insert subtitle
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit.
Insert title
Insert subtitle
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit.
6a00d83451b36c69e201b7c8cd59ee970b-600wi
Section Title
Lorem ipsum dolor sit amet

Articoli Recenti

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
03/01/2019, 16:21

auto,bici,bike,sinistro



Constatazione-amichevole-tra-auto-e-bici
Constatazione-amichevole-tra-auto-e-bici


 In caso di incidente tra auto e bici il ciclista deve provare la colpa dell’automobilista e chiedere il risarcimento dei danni alla compagnia assicurativa del conducente.



Di Teresa Rullo - laleggepertutti.it
In caso di incidente tra auto e bici il ciclista deve provare la colpa dell’automobilista e chiedere il risarcimento dei danni alla compagnia assicurativa del conducente.

Il ciclista durante la circolazione sulle vie percorse da automobili e altri veicoli deve rispettare una serie di disposizioni del codice della strada[ Art. 182 cod. strada.]. Queste prescrizioni gli impongono, ad esempio, di guidare al lato della carreggiata, di condurre la bici prestando attenzione alla visibilità della strada e con almeno una mano sul manubrio, di rispettare i sensi unici, di non andare contromano o fare inversione a U, di non poter guidare di sera senza luci e giubbotto catarifrangente, di non trasportare altre persone sulla bici né di trainare carrelli con animali. In caso di incidente con un automobile, andrà quindi verificata la piena rispondenza del comportamento tenuto dal ciclista alle norme del codice della strada.

In caso contrario, qualora dovesse essere riscontrata una responsabilità del ciclista oltre che dell’automobilista, ci sarà un concorso di colpa. Quando in un incidente stradale viene coinvolto anche un ciclista bisogna considerare che probabilmente questo non sarà munito di alcuna polizza assicurativa per la responsabilità civile in quanto per le bici non è obbligatoria. L’altro elemento che differenzia questo tipo di incidente è la impossibilità di compilare la constatazione amichevole tra auto e bici così come previsto dalla legge. Inutile dire che per il malcapitato ciclista ci saranno sicuramente delle lesioni più gravi rispetto al conducente dell’auto.

Che fare se si rimane coinvolti in un incidente in bicicletta?

Il ciclista, avvalendosi di un avvocato, dovrà inviare una lettera alla compagnia assicurativa dell’automobile coinvolta per informarla dell’incidente e per chiedere il risarcimento dei danni. Inoltre, dovrà consegnare al suo legale di fiducia tutta la documentazione in suo possesso, ad esempio il referto medico del pronto soccorso, il verbale della polizia municipale intervenuta sul posto, ecc.

Nel momento in cui si rivolge alla compagnia di assicurazione, il ciclista dovrà essere sicuro di aver rispettato tutte le norme prescritte dal codice della strada e di aver fatto il possibile per evitare l’incidente. È opportuno, qualora fosse possibile, scattare fotografie dopo l’incidente, trascrivere i dati dell’automobile coinvolta e tutti i dati anagrafici del conducente, far intervenire le forze dell’ordine per spiegare ed attestare l’accaduto, verificare la presenza di testimoni sul luogo e recarsi in ospedale per avere un referto medico che attesti eventuali lesioni.

Per evitare di cadere in un concorso di colpa con una presunzione di responsabilità al 50%, il ciclista dovrà dimostrare di non avere intrapreso manovre improvvide come, ad esempio, attraversare la strada con il semaforo rosso, aver fatto inversione a U, aver percorso la carreggiata in senso contrario di marcia.Una volta inviata la richiesta di risarcimento, la compagnia di assicurazione provvederà ad inviare un perito per valutare e quantificare i danni riportati dalla bicicletta ed inviterà il ciclista a sottoporsi a visita medico-legale per verificare le lesioni subite. Per tali ragioni, la bicicletta dovrà essere messa a disposizione del perito e il ciclista dovrà conservare e portare con sé tutta la documentazione medica in suo possesso quando si sottoporrà alla visita medico-legale. Sarà, poi, la compagnia di assicurazione a formulare una congrua offerta di risarcimento entro sessanta giorni.

È possibile compilare il modulo di constatazione amichevole tra auto e bici?

Il modulo per la constatazione amichevole di incidente detto anche CID (Convenzione Indennizzo Diretto) ha la funzione di attestare le circostanze e le modalità dell’incidente stradale in cui gli automobilisti sono rimasti coinvolti. Questo modulo viene sia compilato sia sottoscritto direttamente dalle persone interessate e, pertanto, rappresenta un elemento fondamentale di prova dei fatti in esso descritti.

Il CID velocizza anche la procedura risarcitoria visto che contiene la ricostruzione dei fatti e l’accertamento delle responsabilità. Tuttavia, il codice delle assicurazioni [Art. 143 cod. assic.2] ammette la compilazione della constatazione amichevole solo per gli incidenti in cui restino coinvolti veicoli a motore e quindi esclude implicitamente il suo utilizzo quando vengano coinvolte le bici.

I velocipedi, infatti, pur essendo considerati veicoli non appartengono comunque alla categoria di quelli a motore. Quindi, in caso di incidente tra un auto e una bici non potrà essere compilato il CID e il ciclista dovrà chiedere il risarcimento alla compagnia di assicurazione del proprietario dell’automobile. Stesso discorso vale se la bici coinvolta è elettrica o con pedalata assistita. Queste, infatti, in caso di incidente sono paragonate alla bicicletta classica.

A chi deve rivolgersi il ciclista per ottenere il risarcimento dei danni a seguito di incidente?

Se, a seguito dell’incidente, il ciclista riporti delle lesioni e la sua bicicletta sia stata danneggiata o addirittura distrutta, potrà chiedere il risarcimento dei danni alla compagnia di assicurazione dell’altro veicolo coinvolto.In caso di incidente tra due automobili i conducenti, oggi, devono rivolgersi direttamente alla propria compagnia di assicurazione per ottenere il risarcimento dei danni grazie al cosiddetto indennizzo diretto. È evidente che lo stesso non avviene con il ciclista in quanto per ottenere un risarcimento dovrà agire nei confronti dell’assicurazione dell’automobilista e, ovviamente, dovrà provare di aver rispettato tutte le norme prescritte dal codice della strada e di aver fatto il possibile per evitare l’incidente. Solo nel caso in cui venga esclusa una qualsivoglia responsabilità del ciclista questo avrà diritto al risarcimento dei danni.

Nel caso in cui la dinamica dei fatti non risulti chiara, nessuna delle persone coinvolte riesca a spiegare in modo chiaro la propria condotta e non ci siano testimoni, si avrà un concorso di colpa. Ciò significa che si presume una colpa del 50% in capo a ciascuno dei conducenti e quindi è come se ognuno avesse contribuito con il proprio comportamento alla realizzazione dell’incidente. La conseguenza è la riduzione del risarcimento dei danni. Quindi, tutte le volte che il ciclista non riesce a spiegare e dimostrare in modo chiaro la dinamica verrà risarcito solo nella misura del 50%.

Chi risarcisce l’automobilista se l’incidente è provocato dal ciclista?

Quando si pensa agli incidenti tra auto e bici viene più facile pensare al fatto che la parte lesa e che ha diritto al risarcimento dei danni sia il ciclista. Questo perché la bicicletta rispetto all’automobile riporta sicuramente ingenti danni a seguito di una collisione. Oltre a ciò, appare indubbio che lo stesso ciclista, per quanto munito di caschetto e altre protezioni, a seguito di un incidente può riportare delle lesioni. Ma la responsabilità è di chi non rispetta le norme di comportamento dettate dal codice della strada.

Se un ciclista compie una manovra improvvida che provoca addirittura un incidente avrà delle responsabilità e ne dovrà rispondere. Si pensi a gesti sconsiderati e frequenti come fare una inversione a U, o guidare contromano oppure, ancora, immettersi su una strada senza verificare che non ci siano automobili. Negli esempi citati, l’automobile potrebbe finire fuori strada e riportare dei danni per colpa del ciclista. 

Che cosa succede in questi casi?

Senza dubbio l’automobilista agirà nei confronti del ciclista e gli chiederà il risarcimento dei danni. Come abbiamo già detto, però, il ciclista non ha l’obbligo di avere un’assicurazione per la responsabilità civile e quindi ne risponderà personalmente.

Proprio per questo motivo, il ciclista può decidere di tutelarsi e di sottoscrivere una polizza assicurativa, evitando ingenti pagamenti nel caso in cui provochi dei danni. Con l’assicurazione il ciclista può essere tutelato non solo per il pagamento dei danni provocati agli altri, ma anche per le lesioni subite a causa di una caduta o addirittura per la manutenzione e la riparazione della bici. 

La polizza assicurativa per la bici costa poche decine di euro all’anno e conviene perché offre diverse garanzie: copre gli infortuni del ciclista, garantisce il trasporto della bici in caso di incidente, dà diritto ad un rimborso delle spese mediche sostenute oltre ad un indennizzo in caso di lesioni o morte, può coprire le spese per la manutenzione della bici e soprattutto garantisce da responsabilità civile.

Bisogna sempre rendersi conto che la bicicletta è un mezzo di trasporto a tutti gli effetti e quindi può provocare danni a cose e persone. L’assicurazione della bici è una scelta consapevole e intelligente perchè, oltre a coprire la manutenzione e le spese mediche, garantisce il ciclista anche dalle richieste di risarcimento danni avanzate da terzi e addirittura dalle spese legali per le controversie legate alla circolazione.

Negli incidenti tra auto e bici c’è sempre concorso di colpa?

Malgrado il rispetto della procedura per l’ottenimento del risarcimento dei danni, è sempre fatta salva la possibilità di vedersi addebitare parte della colpa in relazione alla dinamica dell’incidente.

Per non incorrere in una corresponsabilità e quindi per evitare che il risarcimento venga ridotto del 50%, il ciclista deve evitare una serie di manovre improvvise e pericolose che possono causare incidenti e coinvolgere cose e/o persone.

Un comportamento diligente prevede l’utilizzo del caschetto di protezione, l’utilizzo della pista ciclabile se presente, l’utilizzo di luci e giubbotto catarifrangente. Ed ancora, è necessario guidare rispettare della segnaletica, pedalare in fila indiana, evitare di parlare al telefono mentre si pedala o di indossare cuffiette per ascoltare la musica e quindi isolarsi dai rumori circostanti.
 
In definitiva, possiamo affermare che tutte le volte in cui non risulta possibile stabilire con certezza l’incidenza delle reciproche condotte ci sarà una presunzione di pari responsabilità.




1
580b57fcd9996e24bc43c543
groupama
Lorem ipsum dolor sit amet
Insert title
Insert subtitle
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit.

Lorem ipsum dolor sit amet

Insert title
Insert subtitle
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit.
Create a website