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21/05/2019, 17:01

casa, furti,assicurazione



Ladri-all’assalto-delle-nostre-abitazioni.
Ladri-all’assalto-delle-nostre-abitazioni.


 L’importanza di assicurare la propria abitazione dai tanti rischi.



Le innovative proposte di Assisoleil con Casa Senza Confini di Groupama


Quando il proprietario è fuori casa, il ladro è sempre in agguato, soprattutto d’estate. Forse gli italiani non lo sanno ma le statistiche sono implacabili: da giugno ad agosto il numero dei furti in appartamento subisce un aumento esponenziale, proprio perché è il periodo in cui molti si concedono un periodo di vacanza, un viaggio all’estero, un periodo di riposo al mare o in montagna. E’ il momento in cui la casa viene lasciata a disposizione dei malintenzionati che non vedono l’ora di approfittarne. E avere un sistema d’allarme spesso non basta perché quando il ladro entra in casa il danno è belle che fatto: rompe le finestre, scardina la porta, fugge con oggetti preziosi prima che possa intervenire qualcuno.

"E’ per questo che è importante assicurare la propria abitazione da questo rischio sempre più presente. E, aggiungo, non solo da questo rischio particolare ma anche da tanti altri che insidiano le nostre abitazioni, che vorremmo scongiurare ma che purtroppo a volte accadono, come per esempio il terremoto, o. 

Gli italiani assicurano poco la propria casa che pure è un bene largamente diffuso perché in Italia è altissima la percentuale di proprietari della propria abitazione. Per questo la Groupama Assicurazioni ha predisposto prodotti mirati che offrono una copertura che va ben al di là di quelle tradizionalmente offerte sul ramo casa".

"Con "Casa Senza Confini"siamo in grado di offrire una copertura totale sui rischi casa con l’aggiunta di tante cose in più: rimborsiamo il furto dei pluviali (quanti, soprattutto se in rame, vengono scardinati dai ladri per rivenderli a peso), la riparazione delle serrature, offriamo persino una maggiorazione di rimborso per aiutare i proprietari a installare un più efficiente sistema d’allarme. 

Ma la copertura offerta riguarda sia la vita in casa che fuori casa: c’é per esempio, la polizza Casa Senza Confini Pet che protegge anche gli animali domestici che ormai fanno parte integrante e importante di tantissime famiglie italiane; offriamo assistenza, rimborso spese veterinarie, spese diagnostiche e addirittura le spese veterinarie in viaggio. 

Ma c’è anche Casa Senza Confini Bike per gli appassionati delle due ruote (abbiamo una passione comune, perché Groupama partecipa con un suo team al Giro d’Italia) che assicura la famiglia intera quando utilizza la bici per spostarsi o per divertirsi". 

"Casa Senza Confini, dunque  protegge la casa, il patrimonio e anche le "passioni" di chi la abita; con una facilitazione in più: fino al 31 luglio Casa Senza Confini offre gratuitamente la garanzia RC Vita privata per proteggere l’intero nucleo familiare da qualunque danno causato ad altre persone e/o cose dentro e fuori casa". 
24/04/2019, 16:58

rca,sinistro,estero,consap



Incidente-all’estero:-come-chiedere-il-risarcimento
Incidente-all’estero:-come-chiedere-il-risarcimento


 In caso di malaugurato incidente all’estero la procedura per chiedere il risarcimento dei danni può cambiare a seconda di determinati fattori. Cerchiamo di scoprirne di più.



Nella malaugurata ipotesi di un incidente all’estero, per chiedere e ottenere il risarcimento danni bisogna tener conto del luogo in cui è avvenuto il sinistro e della provenienza dell’auto che lo ha provocato. A seconda dei casi, infatti, è necessario seguire una diversa procedura. 

INCIDENTE ALL’ESTERO CON UN’AUTO DI UN PAESE SEE

Se durante un viaggio all’estero in uno dei paesi che aderiscono al sistema Carta Verde, si resta coinvolti in un incidente stradale provocato da una vettura immatricolata e assicurata in uno degli stati dello Spazio Economico Europeo (SEE), si può chiedere il rimborso dei danni subiti rivolgendosi alla compagnia di assicurazione estera del responsabile del sinistro. O, preferibilmente, al suo rappresentante in Italia (mandatario).

COSA FARE SUBITO DOPO IL SINISTRO

Ovviamente la prima cosa da fare subito dopo il sinistro consiste nell’annotare con cura i dati identificativi dell’altro veicolo, a cominciare dal numero di targa. Poi, se possibile, scattare qualche foto che attesti il danno subito. E infine compilare il modulo di CONSTATAZIONE AMICHEVOLE, simile in tutti i paesi europei, verificando l’esatta corrispondenza con il modulo del conducente straniero.

LA RICHIESTA AL CENTRO DI INFORMAZIONE DELLA CONSAP

Una volta rientrati in Italia, per ottenere le informazioni sulla copertura assicurativa del veicolo che ha causato l’incidente si può fare richiesta al Centro di Informazione Italiano della CONSAP. Sono disponibili due procedure: la prima prevede l’inoltro telematico della richiesta mediante il Portale Unico (http://portale.consap.it). La seconda l’invio per email di un apposito modulo. In entrambi i casi bisogna indicare con estrema cura tutti i dettagli dell’incidente all’estero.

INTERVENTO DELL’ORGANISMO DI INDENNIZZO ITALIANO

Se a seguito degli accertamenti svolti presso il Centro di Informazione, il veicolo responsabile non è stato identificato o non risulta assicurato. Oppure, altre ipotesi, la compagnia assicurativa straniera non ha nominato il rappresentante in Italia o non ha formulato risposta motivata entro tre mesi (termine ultimo) dalla richiesta di risarcimento, l’interessato può rivolgere la propria richiesta di rimborso all’Organismo di Indennizzo Italiano. Che valuterà l’esistenza dei presupposti per il suo intervento sulla base delle leggi applicabili.

INCIDENTE ALL’ESTERO CON UN’AUTO SVIZZERA

Se nell’incidente all’estero è coinvolta un’auto immatricolata in Svizzera la procedura per ottenere il risarcimento si complica un pochino, dato che la Confederazione Elvetica non fa parte dello Spazio Economico Europeo. Grazie a un accordo bilaterale tra i due paesi, è sempre possibile rivolgersi al Centro di Informazione per conoscere il nominativo del mandatario in Italia della compagnia di assicurazione svizzera. Quest’ultimo, però, non ha nessun obbligo di fornire una risposta motivata nel termine di tre mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento. E non c’è neppure la possibilità di rivolgersi all’Organismo di Indennizzo in caso di assenza di risposta motivata.

INCIDENTE ALL’ESTERO CON UN’AUTO EXTRA SEE


In caso di malaugurato incidente all’estero la procedura per chiedere il risarcimento dei danni può cambiare a seconda di determinati fattori. Cerchiamo di scoprirne di più.

24 aprile 2019 - 14:22
Nella malaugurata ipotesi di un incidente all’estero, per chiedere e ottenere il risarcimento danni bisogna tener conto del luogo in cui è avvenuto il sinistro e della provenienza dell’auto che lo ha provocato. A seconda dei casi, infatti, è necessario seguire una diversa procedura. Prima però di passare alle spiegazioni, poiché prevenire è meglio che curare, ricordiamo quali sono i 10 errori da non fare quando si guida all’estero.

INCIDENTE ALL’ESTERO CON UN’AUTO DI UN PAESE SEE
Se durante un viaggio all’estero in uno dei paesi che aderiscono al sistema Carta Verde, si resta coinvolti in un incidente stradale provocato da una vettura immatricolata e assicurata in uno degli stati dello Spazio Economico Europeo (SEE), si può chiedere il rimborso dei danni subiti rivolgendosi alla compagnia di assicurazione estera del responsabile del sinistro. O, preferibilmente, al suo rappresentante in Italia (mandatario).

COSA FARE SUBITO DOPO IL SINISTRO
Ovviamente la prima cosa da fare subito dopo il sinistro consiste nell’annotare con cura i dati identificativi dell’altro veicolo, a cominciare dal numero di targa. Poi, se possibile, scattare qualche foto che attesti il danno subito. E infine compilare il modulo blu di constatazione amichevole, simile in tutti i paesi europei, verificando l’esatta corrispondenza con il modulo del conducente straniero.

LA RICHIESTA AL CENTRO DI INFORMAZIONE DELLA CONSAP
Una volta rientrati in Italia, per ottenere le informazioni sulla copertura assicurativa del veicolo che ha causato l’incidente si può fare richiesta al Centro di Informazione Italiano della CONSAP. Sono disponibili due procedure: la prima prevede l’inoltro telematico della richiesta mediante il Portale Unico (http://portale.consap.it). La seconda l’invio per email di un apposito modulo. In entrambi i casi bisogna indicare con estrema cura tutti i dettagli dell’incidente all’estero.

INTERVENTO DELL’ORGANISMO DI INDENNIZZO ITALIANO
Se a seguito degli accertamenti svolti presso il Centro di Informazione, il veicolo responsabile non è stato identificato o non risulta assicurato. Oppure, altre ipotesi, la compagnia assicurativa straniera non ha nominato il rappresentante in Italia o non ha formulato risposta motivata entro tre mesi (termine ultimo) dalla richiesta di risarcimento, l’interessato può rivolgere la propria richiesta di rimborso all’Organismo di Indennizzo Italiano. Che valuterà l’esistenza dei presupposti per il suo intervento sulla base delle leggi applicabili.

INCIDENTE ALL’ESTERO CON UN’AUTO SVIZZERA
Se nell’incidente all’estero è coinvolta un’auto immatricolata in Svizzera la procedura per ottenere il risarcimento si complica un pochino, dato che la Confederazione Elvetica non fa parte dello Spazio Economico Europeo. Grazie a un accordo bilaterale tra i due paesi, è sempre possibile rivolgersi al Centro di Informazione per conoscere il nominativo del mandatario in Italia della compagnia di assicurazione svizzera. Quest’ultimo, però, non ha nessun obbligo di fornire una risposta motivata nel termine di tre mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento. E non c’è neppure la possibilità di rivolgersi all’Organismo di Indennizzo in caso di assenza di risposta motivata.

INCIDENTE ALL’ESTERO CON UN’AUTO EXTRA SEE
Qualora l’incidente all’estero sia stato provocato da una vettura non immatricolata in uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo, non si può attivare la procedura standard con la richiesta al Centro di Informazione della CONSAP. Ci sono due possibilità alternative: 1) inviare la richiesta direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo estero responsabile; 2) inviare la richiesta al Bureau nazionale del paese in cui è avvenuto il sinistro. Ma solo se il veicolo responsabile è immatricolato in una nazione diversa. In Italia l’organo competente è l’UCI (www.ucimi.it).

CARTA VERDE E SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
Abbiamo più volte citato la Carta Verde, ma forse non tutti sanno che cos’è. Rimediamo subito. La Carta Verde è un certificato internazionale di assicurazione che consente alle vetture di circolare negli stati esteri essendo in regola con l’obbligo della polizza RC auto. Questo documento non è necessario nelle nazioni dello Spazio Economico Europeo. Fanno parte del SEE tutti i 28 paesi dell’UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia, oltre che in Andorra, Città del Vaticano, Principato di Monaco, San Marino, Serbia e Svizzera. È invece richiesto per circolare in Albania, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia del Nord, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia e Ucraina. La Carta Verde va richiesta alla propria compagnia assicurativa almeno 10 giorni prima del viaggio.
13/03/2019, 01:32

risparmio, investimento, assicurazioni



Investire-in-azioni:-meglio-le-assicurazioni-che-le-banche


 Le azioni di imprese di assicurazione o riassicurazione di qualità pagano dividendi con stabilità e mostrano maggior resilienza ai ribassi di mercato.



money.it
Le azioni di imprese di assicurazione o riassicurazione di qualità pagano dividendi con stabilità e mostrano maggior resilienza ai ribassi di mercato.

Per aumentare le performance del proprio portafoglio senza aumentarne al contempo il rischio un’alternativa efficace sono i titoli del settore assicurativo. Dal 2009 ad oggi il comparto ha registrato un rendimento del 15,7%, mentre nello stesso periodo il segmento bancario è arrivato al 7,5% annualizzato.

"In primo luogo a causa della regolamentazione: per evitare l’insorgere di crisi sistemiche di liquidità, le autorità di vigilanza hanno imposto dei coefficienti di riserva e vincoli di utilizzo della Tesoreria che hanno compresso i margini degli istituti bancari danneggiandone la redditività", ha spiegato l’asset manager Notz Stucki in una nota.

C’è anche l’annoso problema dei crediti deteriorati: per la casa di gestione ginevrina "il post-crisi è stato molto più difficile per le banche che per le compagnie assicurative, le quali non hanno dovuto fare i conti con il crescente ammontare degli NPL, i principali responsabili dell’erosione dei profitti del settore. Inoltre è necessario menzionare le difficoltà di alcuni Paesi europei, in particolare quelli dove vi è uno stretto rapporto tra il governo e le grandi banche".

Quanto conta il timing dell’investimento?
Per un investitore il timing di ingresso nell’investimento avrebbe influito: da novembre 2009 ad oggi la performance di riferimento è un -1,1% annualizzato. Ma per i titoli del settore assicurativo, sebbene siano stati particolarmente volatili, il timing è stato meno influente.

Da febbraio 2009 il comparto ha registrato un rendimento del 15,7% annualizzato e da novembre dello stesso anno i numeri rimangono ancora attraenti: +11% di total return annualizzato.

Da non sottovalutare, poi, la questione dei dividendi, più stabili nel settore assicurativo. Notz Stucki conclude l’intervento così:
Noi crediamo che è ancora possibile generare buone performance con alcuni specifici istituti poiché in alcuni casi è possibile trovare del valore ma come investimento di lungo termine guardiamo prevalentemente a titoli di imprese di assicurazione o riassicurazione di qualità che non solo pagano un buon dividendo ma mostrano resilienza ai ribassi di mercato e costituiscono delle buone opportunità di crescita nelle fasi favorevoli.


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